Buchi Neri Splendenti

“…Ogni viaggio porta con sé…
Cosa?
Un Sogno?
Un Ricordo?
Un Gioco?
E’ una bella idea per l’inizio di una canzone!
Chissà se l’ho già scritta.
Chissà se l’ho già suggerita…
Del resto
e’ strana la faccenda del Tempo
in un posto come questo
dove Ora, Mai e Sempre
Non hanno alcun significato
o li hanno tutti…”

E’ stato un po’ questo, alla fine ..partire, per poi tornare..per poi trovarci.
Avremmo dovuto saperlo. E come accade per la maggior parte dei viaggi, l’idea è dapprima un lieve ronzio, che ad un tratto diventa assordante, e tutto ciò che puoi fare è seguire quel diapason, e dare forma al tuo suono.
Vaga. Si, sulle prime l’idea lo era..c’è che questo anno ricorre il quarantennale di Wish You Were Here, e avevamo da mesi la tentazione di scrivere qualcosa che fosse il corrispettivo di ciò che è stato “Il Lato Oscuro Della Luna” per la celebrazione dell’anniversario di Dark Side. E quando l’amico Nino Gatti, (degli amici Lunatics, Pink Floyd Collectors Club, http://www.thelunatics.it/) ha avuto l’illuminazione del Primo Raduno Nazionale dei Fans dei Pink Floyd, abbiamo capito che quel qualcosa che si agitava nelle nostre teste aveva trovato il modo per prender vita.

Credo che nessuno di noi, a cominciare da chi si è occupato di scrivere il testo, sapesse davvero cosa si celasse in quelle immaginarie pagine bianche da riempire.
A volte il nostro batterista scherza sul fatto che certi -nostri- percorsi, assomigliano per tanti aspetti a quelli che leggiamo nelle biografie della band a cui rendiamo tributo. Anche per questo avremmo dovuto aspettarcelo…

Shining Black Holes non è stato un semplice percorso narrativo, teatrale, musicale. Più che altro è sembrato una sorta di lunga immersione in apnea, una discesa in cunicoli stretti, ed apparentemente infiniti…
E’ stato un viaggio nelle nostre difficoltà, nei nostri limiti, dentro e fuori le barriere, ed oltre i nostri personali, più o meno oscuri, più o meno scintillanti Buchi Neri (qualcuno lo aveva già detto, senza “forse”..).
Ma si sa, certi sentieri si scelgono… altri, semplicemente si percorrono.
Alla fine tutti i tasselli sono andati al loro posto, in un modo che per alcuni aspetti è apparso naturalmente in sincrono.

La scelta di rivedere le versioni dei brani in chiave “elettroacustica”, seguendo un filo intrecciato qualche mese prima che tutto questo avesse inizio, ha creato la tela su cui è apparso il “flauto magico” di Gino Portoghese, e su cui hanno preso vita alcuni di quegli splendidi, poetici brani del repertorio pinkfloydiano che tuttavia non vengono così frequentemente eseguiti. E che ci hanno permesso di dare voce e nome a quelle emozioni che legavano i nostri cuori, ancora una volta … in sincrona armonia…
Le Voci Narranti non potevano che essere quelle di Marianna de Pinto e Marco Grossi (Malalingua, www.associazionemalalingua.it), che sanno restituire le parole in modo da permetter loro di toccare costantemente le corde segrete delle nostre Anime. A loro va sempre, sempre il nostro profondo, ammirato ed affettuoso “Grazie!”.


Abbiamo scherzato (dopo qualche giornata di timore) sugli strani malfunzionamenti dell’impianto della sala prove nelle settimane precedenti, chiamando in causa finanche ad un certo punto lo stesso “Pifferaio Magico”. E forse qualcosa di vero c’era, perché giocare con il pensiero irregolare di Syd, e tracciare una rotta che ti porta oltre la superficie dello Specchio, scriverne, cantarlo, con le sue parole, con la sua musica, e con quelle immortali che i suoi illustri compagni di viaggio (torna, torna sempre…. il viaggio….”Perché ogni Viaggio…Breve o lungo che sia…Porta con sé ogni cosa…”) gli hanno dedicato poi ti espone a certi strani scherzi…
E del resto, quale apparecchiatura non risente dell’immenso campo gravitazionale di un Buco Nero? :D

PS: a tutti coloro che ci hanno supportato: facendo apparire magicamente le luci che hanno colorato lo spettacolo; seguendoci ranicchiati nel più stretto dei pertugi per le videoproiezioni; montando faretti e proiettori; lavorando ad un sound check delicato e difficile; regalandoci le emozioni del ricordo attraverso i bellissimi scatti che vedete nella seguente videogallery… o, semplicemente, permettendoci di portare su un palco, per la prima volta, questo strano racconto in musica … :D A tutti voi, di cuore, a nome di tutta la band, Grazie!!! :D

P.P.S. Credits per le foto a: Francesca de Giosa, Ivana Marinosci, Federica Osti, Silvio Ricci, Claudia Ricapito

C. & D.

Posted on 20 giugno 2015 in Live

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